LO SPETTACOLO DI BALLANTINI. LE CONSEGUENZE DI 40 ANNI NEI PANNI DI ALTRI

sab 22 febbraio, ore 21.00

Scritto ed interpretato Dario Ballantini
Fisarmonica e arrangiamenti Marcello Fiorini
Regia Massimo Licinio
Costumi Nadia Macchi e Dario Ballantini
Direzione Tecnica Claudio Allione
Sartoria Teresina Bombardieri
Materiale Trucco Mariangela Palatini
Organizzazione e Sviluppo Nadia Macchi
Distribuzione Essevuteatro New Srl Firenze
Ufficio Stampa Red Communications Immagine e Comunicazione - Elisabetta Soldati

Ballantini porta in teatro una scelta di trasformazioni doc dei suoi quaranta anni di attività.

Dieci cavalli di battaglia interpretati dal suo sorprendente trasformismo, soprattutto quelli legati ad episodi curiosi che in tv non si sono visti e quelli maggiormente legati al mondo della musica.

Per ognuno c’è il racconto dei retroscena, degli incontri faccia a faccia imitatore-imitato, con relative conseguenze tragicomiche di una carriera sia televisiva (Striscia La Notizia) che teatrale, totalmente vissuta nei panni di altri.

Accompagnato dalla superba fisarmonica di Marcello Fiorini (suo partner anche in Ballantini&Petrolini) e materiali video, Dario farà sfilare come in un concerto a più̀ ospiti, personaggi del calibro di  Gino Paoli, Ray Charles, Vasco Rossi, Paolo Conte, Zucchero ed altri, nonché́ l’indimenticabile Valentino, icona comica della sua carriera. 

 

MASSIMO BOLDI dialoga con l'attrice Claudia Campagnola

Dom 16 febbraio, ore 21.00 - Sala Verdi 

Massimo Boldi sarà ospite di un’intervista guidata dall’attrice Claudia Campagnola 
INGRESSO LIBERO 
Le offerte saranno devolute all’associazione FEDE C'È ODV

PERARIA

Domenica 2 febbraio 2025, ore 17

di Savino Maria Italiano 
con Savino Maria Italiano, Verdiana Gelao e Anna Di Bari
coreografie e creazione scenica Giorgio Rossi
scenografie Gisella Butera e Matilde Gori / Atelier di scenografia Zaches
costumi Roberta Vacchetta
musiche Livio Minafra 
produzione Associazione Sosta Palmizi
coproduzione I Nuovi Scalzi
sostegni residenziali Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia - CapoTrave/Kilowatt), HOME Centro Creazione Coreografica (PG), Comune di Barletta, Teatro Fonderia Leopolda Comune di Follonica (GR), Ad Arte Spettacoli, Zaches Teatro e Ass. Amici di Duccio 
ringraziamenti Azioni in Danza/Barletta, Olga Mascolo

Con la libertà di spirito tipica dell’infanzia e la profonda leggerezza della fantasia, una piccola stanza può trasformarsi in un luogo di grandi avventure: a occhi chiusi e orecchie ben aperte, l’aria e il vento spifferano storie incredibili! Si può volare ad Anarea, quello strano paese senza venti dove tutto è fermo e riuscire a muoversi è una sfida sempre nuova; oppure nel Paese dei Cappelli Volanti, dove le folate di vento sono talmente forti da scambiare i cappelli e le identità delle persone! PerAria racconta di un mondo dove la logica degli adulti è sempre più rarefatta e lascia spazio alla curiosità, allo stupore, alla creatività, al gioco e alle emozioni, invitando a stare un po di più con la testa PerAria! Un omaggio alla vita e alla spensieratezza.

VORREI UNA VOCE

sab 7 giugno, ore 21.00

di e con Tindaro Granata
con le canzoni di Mina
ispirato dall’incontro con le detenute-attrici del teatro Piccolo Shakespeare
all’interno della Casa Circondariale di Messina
nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare di D’aRteventi diretto da Daniela Ursino
disegno luci Luigi Biondi
costumi Aurora Damanti
regista assistente Alessandro Bandini
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in collaborazione con Proxima Res
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco

Scritto e interpretato da Tindaro Granata, Vorrei una voce è uno spettacolo in forma di monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, fortemente ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato al Teatro Piccolo Shakespeare all’interno della Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. Vorrei una voce è dedicato a coloro i quali hanno perso la capacità di farlo.

 Ero un giovane uomo, lavoravo, avevo una casa, una macchina e soprattutto persone che miamavano, ma avevo smesso di provare gioia per quello che facevo, non credevo più in me stesso e inniente. Non so come sia successo. Un giorno mi sono svegliato e non mi sonosentito più felice, né di fare il mio lavoro né di progettare qualsiasi altra cosa. Quando mi arrivò latelefonata di Daniela Ursino, direttore artistico del teatro Piccolo Shakespeare all’interno della CasaCircondariale di Messina, con la proposta di fare un progetto teatrale con le detenute ‘per farlerivivere, sognare ritrovando una femminilità perduta’, capii, dopo averle incontrate, che erano comeme, o forse io ero come loro: non sognavamo più. Guardandole mi sono sentito recluso, da mestesso, imbruttito da me stesso, impoverito da me stesso. Avevo dissipato, inconsapevolmente, quelbene prezioso che dovrebbe possedere ogni essere umano: la libertà. Proposi così di fare quello chefacevo da ragazzo quando ascoltavo le canzoni di Mina: interpretavo le mie storie fantastiche con lasua voce.

Mordere il Cielo

giovedì 30 gennaio 2025 alle ore 21.00

Paolo Crepet torna in scena con uno spettacolo che affronta le sfide del nostro tempo: guerre, migrazioni, povertà, dipendenze e la crescente solitudine che accomuna le generazioni. Con il suo stile inconfondibile, Crepet invita il pubblico a riflettere sulla necessità di ritrovare il coraggio di ribellarsi, di “mordere il cielo” per riscoprire le proprie unicità e sfuggire alla neutralizzazione delle emozioni.

Biglietti:
Settore A: €42 + €6 di prevendita = €48
Settore B: €38 + €5 di prevendita = €43
Settore C: €32 + €4 di prevendita = €36

LA SIRENETTA. LA VOCE DELL'OCEANO

ven 28 febbraio 2025, ore 17.00 e 21.00

 

La Sirenetta – La voce dell’oceano. Il nuovo musical firmato Simona Paterniani liberamente ispirato dalla favola di H.C. Andersen. Musiche originali di Stefania Paterniani e Lorenzo Giovagnoli.

Dopo un tour in tutta Italia nei più grandi teatri italiani arriva finalmente a Fano il nuovo musical della Compagnia Neverland.


Questa nuovissima versione originale italiana avrà la capacità di portare lo spettatore a fare un' esperienza nuova e unica nel suo genere. Coloratissime scenografie e straordinari effetti visivi uniranno infatti il palcoscenico tra mare e terra, e poi, 60 costumi, 19 performers (attori, cantanti e danzatori), magici effetti speciali, irresistibili musiche e liriche originali regaleranno momenti sognanti in cui divertirsi ed emozionarsi per due ore !

Lo spettacolo si apre con i due fratelli Tritone e Ursula che rappresentano il bene e il male, la luce e l'ombra, la speranza e la disperazione. Nel prologo iniziale infatti viene messa in risalto la devozione ma anche la sottomissione di Ursula per il fratello Tritone che al contrario è accecato dalla vendetta e dal rancore tanto da soffocargli il cuore. Questo scontro di emozioni porta all'esasperazione entrambi, tanto da trascinarli nel buio più profondo della loro anima.

Ariel, insieme ai suoi bizzarri e inseparabili compagni di viaggio sarà quella luce che darà vita a questa magica storia.

FANO GOSPEL CHOIR WITH KARIMA IN CONCERTO

Giovedì 5 dicembre, ore 21.15

 

Caterina Di Placido, direttrice
Giovanni Golaschi, basso
Manuel Casisa, tastiere
Mattia Leoni, batteria

Biglietti:
SETTORE A-B 
Intero €20,00
Soci BCC ed Ente Carnevalesca €15,00
SETTORE C
Intero €15,00
Soci BCC ed Ente Carnevalesca €10,00

I BESTIOLINI

Domenica 6 aprile 2025, ore 17

di e con Gek Tessaro

 Dall’omonimo libro illustrato prende vita il teatro disegnato di Gek Tessaro. L’autore, munito di acquerelli, sabbia e collage, crea il mondo dei bestiolini grazie allo speciale supporto di una lavagna luminosa. Nasce così un gigantesco libro animato che esplora la curiosa vita degli animaletti che abitano i prati, tra foglie, steli e fiori profumati. Questa danza sgangherata è accompagnata da una voce narrante e dalla musica che, insieme, costruiscono una storia allegra e giocosa, a tratti tenera, semplice al punto da essere adatta anche a un pubblico di piccolissimi, ma al contempo ricca di spunti di riflessione su temi molto impegnativi: il rispetto per l’ambiente e di chi vi abita, l’incontro con le diversità e il riconoscimento del punto di vista dell’altro. 

 

 

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