MILENKOVICH: OTTO STAGIONI

sabato 7 maggio, ore 21.00
Stefan Milenkovich
violino e concertazione Stefan Milenkovich
FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana

programma
A. Vivaldi 
Le Quattro Stagioni
da "Il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione", op. VIII

A. Piazzolla 
Las Quatro Estaciones Porteñas (Le Quattro Stagioni "da Buenos Aires")
versione per violino e archi di L. Desyatnikov

Torna alla FORM, dopo i clamorosi trionfi degli ultimi tre anni, il grande violinista Stefan Milenkovich per presentare in veste di solista e di concertatore un affascinante progetto dedicato alla rappresentazione in musica delle Quattro Stagioni: quelle, famosissime, di Antonio Vivaldi, capolavoro “pittorico-musicale” del Settecento che ha inaugurato il genere dalla cosiddetta musica descrittiva, e quelle, ugualmente note, di Astor Piazzolla, ispirate alla luce, ai paesaggi e alle tradizioni popolari dell’Argentina.

Una chiusura in grande stile a “Otto Stagioni”, dove gli smaglianti colori del barocco musicale si intrecciano, attraverso l’estro e l’entusiasmo interpretativo di Milenkovich, ai ritmi passionali e sanguigni del tango argentino.

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Stefan Milenkovich violino e concertazione
Stefan Milenkovich, nativo di Belgrado, ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni, dimostrando subito un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, all’età di sei anni ed incominciando una carriera che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo.
È stato invitato, all’età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per il presidente Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il Papa Giovanni Paolo II all’età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico.
Stefan Milenkovich ha partecipato a diversi concorsi internazionali, risultando vincitore di molti premi: al Concorso di Indianapolis (USA), al “Tibor Varga” in Svizzera, al “Queen Elizabeth” di Bruxelles, allo “Yehudi Menuhin” in Gran Bretagna, al “Lipizer”d i Gorizia e al il “Paganini” di Genova, al “Ludwig Spohr ed al Concorso di Hannover (Germania).
Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti artistiche, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner.
Nell’ambito della musica da camera, è invitato regolarmente alle Jupiter Chamber Music Series, ed è fondatore e membro del Corinthian Piano Trio e più recentemente del Formosa Quartet.
La sua discografia include, fra le altre cose, le Sonate e le Partite di Bach e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni per violino solo di Paganini.
Stefan Milenkovich è profondamente impegnato anche in cause umanitarie: tra l’altro, nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin.
Dedito anche all’insegnamento, nel 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l’attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois Urbana –
Champaign (USA).

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